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Marrakech
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mwewMarrakech o mwfaMarrakesh (mwfqin arabo مُرَّاكُش‎?, Murrākuš; mwfgin tashelhit ⵎⵕⵕⴰⴽⵛ, Mṛṛakc) è una città del mwfwMarocco situata al centro-sud del Paese, a circa 150mwga km dalla costa dell'mwgqOceano Atlantico; è il capoluogo della regione medio-sud-ovest di mwggMarrakech-Safi.

Tra le maggiori città del Marocco, Marrakech è la più importante delle quattro mwhacittà imperiali. La regione fu abitata sin dal mwhqneolitico da contadini mwhgberberi, ma la città attuale è stata fondata nel mwhw1062 da mwiaAbu Bakr ibn Omar, capo e cugino degli mwiqAlmoravidi, il re mwigYūsuf ibn Tāshfīn. Nel mwiwXII secolo, gli Almoravidi edificarono numerose mwjamwjqmadrase (scuole coraniche) e mwjgmoschee a Marrakech che portano influenze mwjwandaluse. Le mura rosse della città, erette per volere di mwkaAli ibn Yusuf nel mwkq1122-mwkg1123 e vari edifici costruiti in questo periodo in mwkwpietra arenaria, hanno dato alla città il soprannome di mwla"città rossa" o mwlq"città d'ocra".

Marrakech crebbe rapidamente e si affermò come centro culturale, religioso e commerciale per il mwlwMaghreb e l'mwmaAfrica subsahariana; mwmqJamaa el Fna è tuttora la piazza più frequentata dell'mwmgAfrica. Dopo un periodo di declino, in cui la città fu superata da mwmwFès, nei primi anni del mwnaXVI secolo Marrakech divenne nuovamente la capitale del regno. La città riacquistò la sua preminenza grazie ai ricchi mwnqsultani mwngsaadiani mwnwAbd Allah al-Ghalib e mwoaAhmad al-Mansur, che abbellirono la città con palazzi sontuosi, come il mwoqPalazzo El Badi (mwog1578) e restaurato molti monumenti in rovina. Nel mwow1912 fu istituito il protettorato francese del Marocco e mwpaThami El Glaoui divenne mwpqPascià di Marrakech, mantenendo questa posizione per quasi tutta la durata del protettorato fino a quando il suo ruolo è stato abolito dopo l'indipendenza del Marocco e il ristabilimento della monarchia, avvenuta nel mwpg1956.

Come molte città del Marocco, Marrakech comprende una vecchia cittadina fortificata brulicante di venditori con le loro bancarelle (mwqamwqqmedina), circondata da quartieri più moderni, il più importante dei quali è mwqgGueliz. Oggi è una delle città più trafficate dell'Africa e rappresenta un importante centro economico e turistico. Marrakech vanta il più grande mercato tradizionale berbero (mwqwmwrasouk) in Marocco, con circa 18 souk che vendono merci che vanno dai tradizionali mwrqtappeti di fattura berbera alla più moderna elettronica di consumo. L'artigianato impiega una percentuale significativa della popolazione, che principalmente vende i suoi prodotti ai turisti.

Marrakech è servita dall'mwrwAeroporto Internazionale Menara e da una mwsastazione ferroviaria che collega la città con mwsqCasablanca e il nord del Marocco.

Contents

Storia
Eventi
Musei
Cucina
Note

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Storia

Si ritiene che Marrakech sia stata fondata all'inizio della dinastia mwtqalmoravide, fra il mwtg1062 ed il mwtw1070, da mwuaYūsuf ibn Tāshfīn, un importante capo militare che - dopo aver conquistato il Marocco - occupò la mwuqSpagna islamica deponendo gli emiri locali, dopo aver sconfitto i cristiani nella mwugbattaglia di al-Zallaqa.

Agli Almoravidi seguì la dinastia mwvaalmohade e, nel mwvq1184, salì al trono mwvgYaʿqūb al-Manṣūr, il terzo discendente della dinastia, che arricchì la città di opere importanti, facendo erigere la nuova mwvwcasba e l'imponente mwwamoschea della Koutoubia. La sua corte fu frequentata da poeti e filosofi fra i quali Ibn Rushd (più noto come mwwqAverroè).

I regni almoravide e almohade durarono circa 2 secoli e attorno al mwww1220 la città fu saccheggiata, distrutta e quindi ricostruita, finché nel mwxa1269 non fu conquistata dal sultano mwxqmerinide mwxgAbu Yusuf Ya'qub ibn 'Abd al-Haqq, che sconfisse l'ultimo califfo almohade mwxwAbu l-'Ala al-Wathiq bi-llah Idris. I Merinidi spostarono la capitale a mwyaFès, Marrakech incominciò a soffrire di un relativo declino che durò fino alla metà del mwyqXVI secolo, quando la città passò alla mwygdinastia Sa'dide i quali ne fecero la loro capitale, ridandole impulso. Risale a questo periodo la costruzione del mwywPalazzo El Badi per opera del sultano mwzaAhmad al-Mansur, come pure i mausolei detti mwzqtombe Sa'diane.

A questo periodo seguì la mwzwdinastia alawide, il sultano mwaaMulay Ismāʿīl riuscì a prevalere sui mwaqSadiani e a radere al suolo la città, con l'eccezione delle tombe Sadiane, quindi scelse mwagMeknès come capitale. Da quel periodo ai giorni nostri non vi furono grossi avvenimenti nella storia della città e Marrakech rimase una mwawcittà imperiale, importante come base meridionale per controllare le tribù berbere.

Tra il mwbqXVII ed il mwbgXIX secolo la città perse molta della sua importanza commerciale che riacquistò alla fine dell'mwbwXIX secolo e che durò fin oltre l'arrivo dei francesi. A partire dall'indipendenza da questi, Marrakech si è ingrandita notevolmente anche a causa della consistente migrazione di marocchini provenienti dall'Atlante.

Al giorno d'oggi l'area metropolitana di Marrakech conta circa 1 milione di abitanti ed è senz'altro la città più nota e turisticamente frequentata del Marocco e seconda a mwcqCasablanca per le attività commerciali.

Nelle elezioni amministrative del 12 giugno mwcw2009 che hanno visto la vittoria di mwdaFatima Zahra Mansouri sul sindaco uscente Omar al-Jazuli, Marrakech ha avuto per la prima volta un sindaco donna fino alle elezioni amministrative del 4 settembre mwdq2015; è la seconda città del Marocco, dopo mwdgEssaouira, a raggiungere questo traguardocite-ref-1[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]. Verrà rieletta nel 2021.

Nel novembre mwha2016 la città ha ospitato la mwhqXXII Conferenza delle Parti dell'UNFCCC (COP22) sui cambiamenti climatici.

L'8 settembre 2023 la regione attorno alla città è stata l'epicentro di un devastante mwhwterremoto di magnitudo 6,8 che ha causato migliaia di vittime.

Geografia e clima

Per via stradale, Marrakech si trova a 580mwig km a sud-ovest di mwiwTangeri, a 327mwja km a sud-ovest della capitale mwjqRabat, a 239mwjg km a sud-ovest di mwjwCasablanca, a 196mwka km a sud-ovest di mwkqBéni Mellal, a 177mwkg km ad est di mwkwEssaouira e 246mwla km a nord-est di Agadir. Nel tempo la città si è espansa a nord rispetto al centro storico con i quartieri periferici di Daoudiate, Diour El Messakine, Yamama, Sidi Abbad, Sakar e Malizia, a sud-est con mwmwSidi Youssef Ben Ali, a ovest con Massima e a sud-ovest con Hay Annahda, Berradi oltre che con l'aeroporto. Sulla strada P2017 che conduce a sud dalla città vi sono grandi villaggi, come Douar Lahna, Touggana, Lagouassem, e Lahebichate, che conducono alla città di Tahnaout ai margini dell'mwpaAlto Atlante, la più alta catena montuosa nel mwpqNord Africa. L'altitudine media in cui si può trovare la neve è al di sopra dei 3000 metri. Queste montagne sono composte principalmente da calcare giurassico. La catena montuosa si estende lungo la costa atlantica, poi sale a est di Agadir e si estende verso nord-est in mwpgAlgeria prima di scomparire in mwpwTunisia.cite-ref-4[4]

La valle del fiume Ourika si trova a circa 39mwrg km a sud di Marrakech.cite-ref-5[5] David Prescott Barrows, che parla di Marrakech come una "città strana" del Marocco, descrive il paesaggio con queste parole: "la città si trova a circa quindici, venti miglia dai piedi delle montagne dell'Alto Atlante, che qui mostrano le altezze maggiori. Lo spettacolo delle montagne è superbo. Attraverso l'aria limpida del deserto l'occhio può seguire i contorni aspri da nord verso est. Le nevi invernali con il loro manto di bianco e il cielo turchese creano un ambiente con le rocce grigie e le cime scintillanti di incomparabile bellezza".cite-ref-6[6]

Con 130.000 ettari di verde e oltre 180.000 palme, Marrakech è un'mwuaoasi ricca di varietà vegetali. Nel corso delle stagioni, aranci, fichi, melograni e ulivi mostrano i loro colori e i loro frutti nei mwuqgiardini Agdal, nei mwuggiardini Menara e in altri parchi cittadini.cite-ref-7[7] In questi parchi sono presenti numerose piante autoctone accanto ad altre specie importate nel corso dei secoli, come mwvwbambù giganti, mwwayucca, papiri, palme, banani, cipressi, filodendri, roseti, buganvillee, pini e vari tipi di mwwqcactus.

Un clima caldo semi-arido (mwwwKöppen: BSh) predomina a Marrakesh, con inverni umidi e miti ed estati calde e secche. Le temperature medie vanno dai 12mwxa °C in inverno ai 28mwxq °C durante l'estate.cite-ref-hko-8-0[8] Tra il mwyg1961 e il mwyw1990 mediamente sono scesi 281,3 millimetri di pioggia.cite-ref-hko-8-1[8]

| Marrakesh ( 1961 - 1990 ) [ 8 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Marrakesh ( 1961 - 1990 ) [ 8 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 18,4 | 19,9 | 22,3 | 24,0 | 27,8 | 32,7 | 37,2 | 37,0 | 32,5 | 27,5 | 22,2 | 18,7 | 19,0 | 24,7 | 35,6 | 27,4 | 26,7 |
| T. min. media ( °C ) | 5,9 | 7,6 | 9,4 | 11,0 | 13,8 | 16,3 | 19,9 | 20,1 | 18,2 | 14,7 | 10,4 | 6,5 | 6,7 | 11,4 | 18,8 | 14,4 | 12,8 |
| Precipitazioni ( mm ) | 32,2 | 37,9 | 37,8 | 38,8 | 23,7 | 4,5 | 1,2 | 3,4 | 5,9 | 23,9 | 40,6 | 31,4 | 101,5 | 100,3 | 9,1 | 70,4 | 281,3 |
| Giorni di pioggia | 7,6 | 6,8 | 7,5 | 7,7 | 4,8 | 1,2 | 0,6 | 1,2 | 2,8 | 5,5 | 6,6 | 6,5 | 20,9 | 20,0 | 3,0 | 14,9 | 58,8 |
| Ore di soleggiamento mensili | 220,1 | 211,8 | 248,0 | 255,0 | 288,3 | 315,0 | 334,8 | 316,2 | 264,0 | 244,9 | 213,0 | 220,1 | 652,0 | 791,3 | 966,0 | 721,9 | 3 131,2 |

Monumenti e luoghi d'interesse

A Marrakech si individua la città vecchia, la mw1wmedina, racchiusa dentro le mura, a ovest della quale è sorta la città nuova.

Jamaa el Fna

È la piazza attorno alla quale si sviluppa la città vecchia e potrebbe essere considerata il centro vitale (e assolutamente caratteristico) di Marrakesh. Al centro della mw5gmedina, confina a nord con il quartiere dei mw5wsuq e a est con la mw6acasba, mentre da sud-ovest è dominata dalla mw6qmoschea della Kutubiyya.

Non è nota l'origine di questa piazza né, con certezza, l'origine del nome mw6wJamaa el Fna (mw7ain arabo جامع الفنا‎mw7q?)cite-ref-9[9] che potrebbe significare mw8gl'adunanza del defunto come pure la mw8wmoschea del nulla (mw9ajāmiʿ significa sia "moschea" sia "assemblea",cite-ref-10[10] mentre la parola mw-qfanāʾ indica l'"annichilimento"). In realtà entrambe queste differenti etimologie sono plausibili: se da un lato la piazza faceva parte di un progetto mw-gsaʿdide (mai concluso) relativo all'edificazione di una mw-wmoschea, dall'altro nei secoli passati la piazza fu sede di esecuzioni capitali.

L'aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un vasto mercato all'aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate (dalle stoffe ai mw-qdatteri, alle spremute d'mw-garancia, alle uova di mw-wstruzzo etc.) e da mwaqa"professionisti" dediti alle attività più svariate: le decorazioni con l'mwaqehenné, i cavadenti, suonatori, incantatori di serpenti etc.

Verso sera le bancarelle si ritirano e subentrano banchetti con tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento e, più tardi, arrivano musicanti e cantastorie.

Solo poche di queste attività sono indirizzate ai turisti (più che altro gli incantatori di serpenti, i saltimbanchi e i venditori d'acqua): la piazza è molto vissuta soprattutto dai Marocchini stessi mentre i venditori di souvenir per turisti sono allineati lungo il lato nord, dove incominciano i mwaqqsuq (mercati coperti, sempre a uso dei marocchini più che per i turisti).

La Koutoubia (Kutubiyya)

La mwaq4moschea della Koutoubia (dei librai) è sovrastata dal ben più appariscente omonimo minareto: alto quasi settanta metri, è il minareto più antico (e completo) delle tre torri mwaq8almohadi che ci sono giunte, insieme alla mwaraGiralda di mwareSiviglia e la mwariTorre di Hassan a mwarmRabat.
Il suo nome deriva dalla parola "kutub" e sembra indicasse il fatto o che nei dintorni fossero presenti venditori di libri sacri o scrivani che prestavano servizio agli analfabeti.
Probabilmente i lavori incominciarono attorno al mwary1120, poco dopo che fu subentrata la dinastia mwarcalmohade, e vennero completati dal mwargsultano mwarkAbu Ya'qub Yusuf II (mwaro1184-mwars1199).

L'architettura è tipica marocchina, del periodo almohade: con decorazioni e fregi di maiolica bianca, turchese e blu ed arabeschi scolpiti, differenti sui quattro lati. Un tempo l'intonaco dipinto e le decorazioni a mwar0zellij coprivano tutta la superficie del minareto mentre oggi le piastrelle sono quasi scomparse.

I suq e la medina alta

La zona a nord della piazza Jema‘a al-Fnaa è occupata dai mwasumwasysuq: mercati coperti che si articolano su numerose viuzze e piazzette, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori, ecc. I souk si stendono fino alla mwascmoschea di Ben Youssef e alla vicina mwasgmedersa omonima.

La mwasomwassmedersa di Ben Youssef (madrasa Ibn Yūsuf) è aperta al pubblico ed è particolarmente interessante: si svolge attorno a una corte centrale e la costruzione comprende numerose stanzette per gli studenti che vi abitavano e vi studiavano il mwaswCorano. La costruzione risale al mwas0XIV secolo e venne fondata dal sultano mwas4Abū al-Hasan, della dinastia dei mwas8Merinidi, e venne quasi completamente ricostruita dal sultano mwatasa'diano mwateAbd Allah al-Ghalib.

Il cortile centrale è contornato su due lati da gallerie, sopra le quali si aprono le finestre delle cellette degli studenti. Sul lato di fondo si trova la sala della preghiera, riccamente decorata da stucchi e intagli. Artistiche decorazioni e intagli su pannelli di legno di cedro sono visibili tutto attorno al cortile e sopra le gallerie.

Alcuni dettagli della medersa ricordano l'mwatqAlhambra di mwatuGranada e pare che architetti spagnoli, musulmani, parteciparono alla costruzione.

Le Tombe Sadiane e la medina bassa

Questa zona comprende l'area a sud di Jāmiʿ al-Fnaa, delimitata a est dalle mura ed estendendosi a ovest fino a comprendere la mwatgmwatkmellah (quartiere ebraico), ad ovest della mwatoDār al-Makhzen (il Palazzo Reale).

Entrando dalla porta detta mwatwBab Agnaou, l'unica rimasta risalente alla mwat0dinastia almohade, si incontra la moschea della Kasbah, risalente al medesimo periodo della Kutubiyya. Il minareto di questa moschea è stato restaurato negli mwat4anni '60 sulla base del minareto originale e presso la moschea si apre uno stretto passaggio che conduce alle Tombe Sa'didi.

Le mwaugTombe Sadiane formano un complesso funerario le cui strutture furono fatte costruire dal sultano mwaukAhmad al-Mansūr. Eccettuati alcuni sepolcri antecedenti il periodo mwauosaadita, la maggior parte di essi risale al mwaus1557 e, pertanto, le tombe sono pressoché contemporanee alla mwauwMedersa Ben Youssef. Questo complesso venne "riscoperto" solo nel mwau01917, in condizioni di totale abbandono. Restaurate, sono divenute uno dei (pochi) monumenti veramente notevoli di Marrakesh, sovraccariche di decorazioni in stucco e piastrelle in mwau4mwau8zellige.

Probabilmente le tombe si salvarono dalle distruzioni e dai saccheggi di mwaveMoulay Ismā‘īl poiché erano accessibili unicamente dalla moschea della Kasbah attraverso un passaggio nascosto.

Le tombe comprendono essenzialmente due grandiosi mausolei, dove si trovano le tombe di al-Mansūr e dei suoi figli, di sua madre Lalla Messaūda e di mwavmMuhammad al-Shaykh, il fondatore della mwavqdinastia sa'diana. Nell'oratorio si trovano invece numerosi sepolcri di altri principi Sa'diani e la tomba di mwavuMulay Yazīd.

In questo complesso furono inoltre tumulate diverse autorità di Marrakech fino al mwavc1792, terminando con la sepoltura del sultano mwavgMulay Yazīd, per un totale di oltre cento sepolture (66 delle quali all'interno dei mausolei).

A sud della moschea e delle tombe Sa'diane si estende la casba: l'antica cittadella reale, costituita da un caratteristico intrico di stradine e di abitazioni private.

Altri luoghi caratteristici

Ad ovest delle mwawaTombe Sadiane si trova il complesso del mwawePalazzo Reale, che termina a nord con i resti del mwawiPalazzo El Badi. Del Palazzo El Badi non rimangono altro che rovine che, tuttavia, danno un'idea della grandiosità del palazzo: con cortili lunghi 130 m (e larghi quasi altrettanto) e una piscina di circa 90 m, un tempo ricco di decorazioni in mwawmmwawqzellige delle quali rimangono solo tracce.

Costruito in più di 25 anni, durò un solo secolo, prima di essere completamente spogliato delle sue ricchezze dal sultano mwawsalawide mwawwMoulay Ismail ibn Sharif. Oggi è anche uno dei luoghi "preferiti" dalle mwaw0cicogne che nidificano a Marrakech.

Alle spalle del Palazzo reale si stende il mwaw8mwaxamellah, l'antico ghetto ebraico risalente al mwaxe1558. Questo quartiere nel mwaxiXVI secolo era letteralmente una città nella città, con suq, giardini e mwaxmsinagoghe. Al giorno d'oggi è popolato quasi esclusivamente da musulmani, essendo la maggior parte degli ebrei trasferitasi a mwaxqCasablanca, in mwaxuFrancia od in mwaxyIsraele. Suggestivo il cimitero ebraico Miâara, con la sua distesa di tombe bianche rettangolari, di cui alcune molto antiche. Disposte senza un vero e proprio ordine, alcune sono sormontate da lapidi con incisi nome, cognome e data di nascita e morte.

Giardini e parchi

Tra i giardini più celebri di Marrakech vi è sicuramente il mwax4giardino di Majorelle.

Il giardino si trova nella città nuova e prende il nome dall'artista francese mwayaJacques Majorelle che scelse nel mwaye1919 Marrakech come dimora. Qui si fece costruire una villa in mwayistile liberty le cui pareti furono dipinte di un colore blu intenso che ancora oggi viene chiamato "blu Majorelle".

Fu un gran collezionista di piante provenienti da tutto il mondo che circondarono, ben presto, la sua abitazione. Nel giardino sono presenti due specchi d'acqua, uno molto piccolo con una fontana al centro e alimentato da un canale in pendenza, mentre il secondo, il più grande, sta al centro del giardino e contiene anche mwayqninfee, pesci e piccole tartarughe.

Tra le piante che ancora oggi possono essere ammirate vi si trovano cactus, noci di cocco, banani, bambù, gelsomini, palme e distese di bougainville rosse e viola. Il giardino fu aperto al pubblico nel mways1947.

Dopo la sua morte, avvenuta nel mway01962, la villa e il suo giardino rimasero abbandonati fino al 1980, quando fu acquistata da mway4Yves Saint-Laurent e mway8Pierre Bergé che, dopo un restauro, la riaprirono al pubblico. A mwazaSaint-Laurent è dedicato un piccolo monumento con colonna all'interno del giardino.

All'interno della casa oggi si trova il Museo d'arte islamica, dove sono esposti vestiti, oggetti di uso quotidiano, oggetti religiosi e numerosi gioielli, soprattutto di arte berbera.

Poco al di fuori delle mura della città vecchia, collegato con una strada lunga e diritta che parte dalla Kutubiya, vi è invece i mwazkgiardini Menara.

A sud del Dar el Makhzen, il palazzo reale, nella la mwazsmedina (città vecchia) vi sono i mwazwgiardini Agdal.

Il giardino è caratterizzato da un'immensa distesa di ulivi ed oggigiorno è soprattutto luogo di incontro e di svago per giovani e famiglie. Al centro di questo parco vi è uno specchio d'acqua artificiale, che anticamente veniva utilizzato per irrigare gli ulivi e una piccola costruzione, oggi inutilizzata ma visitabile, caratterizzata da un tetto verde. Su un lato nord di questo specchio d'acqua vi è una gradinata e nei giorni limpidi è possibile vedere la catena montuosa dell'Atlante.

Tra la città vecchia (Medina) e la città nuova (Ville Nouvelle) adiacente alla Kutubiya è stato realizzato un Cyberpark, parco finalizzato all'educazione, in particolare dei giovani, alle tecnologie informatiche ed allo sviluppo sostenibile.

Realizzato da Istituzioni pubbliche e aziende private il parco, dotato di alberature di alto fusto e fontane, è attrezzato con una sala telematica e colonnine mwaaqtouch screen.

Il parco è attrezzato con wireless, l'utilizzo delle attrezzature informatiche è gratuito per i giovani.

Società

Comunità ebraica

La città è stata storicamente sede di una cospicua comunità mwaakebraica, che contava mwaao25646 unità nel 1936, scesi a mwaas18500 nel 1951.cite-ref-11[11] la comunità accolse a partire dal mwabaXX secolo una vasta comunità di mwabeebrei berberi giunti dai monti dell'mwabiAtlante; nel 1906, tra i 218 alunni della locale scuola dell'mwabmAlleanza israelitica universale, 108 erano nati da famiglie native della città, mentre 62 erano nati in città da genitori ebrei berberi e 48 erano ebrei berberi immigrati.cite-ref-12[12] La comunità, incoraggiata da agenti mwabgsionisti legati all'mwabkAgenzia ebraica e poi dal mwaboMossad, è emigrata in massa verso mwabsIsraele e mwabwFrancia tra gli mwab0anni 1950 e mwab41960.

Lingue e dialetti

L'immigrazione ha generato la presenza in città di una cospicua comunità mwaceberberofona, componente il 17,5% della popolazione della provincia.cite-ref-rgph-2014-13-0[13]

Cultura

Eventi

La città di Marrakech ospita ogni due anni, dal mwack2005, l'mwacoArts in Marrakech (AiM). L'AiM è un'associazione no-profit che cerca di promuovere gli artisti e la cultura contemporanea in Nord Africa ed è il primo importante festival trilingue del Nord Africa (inglese, arabo e francese). A Marrakech si svolge il Festival Nazional des Arts Populaires/FNAP, creato nel 1960 da Sua Maestà il Re Mohammed V, è il più antico festival del Marocco, è una finestra sulla cultura, il canto, la danza, l’arte in tutte le sue forme. Nella città si svolge anche la mwacwMarrakech Art Fair, fiera d'arte moderna e contemporanea che sostiene la creazione di nuovi musei e di eventi artistici nel paese.cite-ref-14[14]

Musei

Museo di Marrakech

Il mwaduMuseo di Marrakech, ospitato nel Palazzo Dar Menebhi nel centro storico della città, è stato costruito alla fine del mwadcXIX secolo da Mehdi Menebhi. Il palazzo è stato accuratamente restaurato dalla Fondazione Omar Benjelloun e trasformato in mwadkmuseo nel mwado1997.cite-ref-15[15] L'edificio rappresenta un esempio di classica architettura andalusa, con fontane nel cortile centrale, tradizionali aree salotto, un mwad8mwaeahammam e intricate sculture e piastrelle.cite-ref-16[16] Il museo ospita mostre arte marocchina moderna e tradizionale oltre a esemplari di libri antichi, monete e ceramiche prodotte dalla popolazione mwaeuebraica marocchina, dai berberi e altri popoli arabi.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]

Museo Dar Si Said

Il mwafaMuseo Dar Si Said, noto anche come mwafeMuseo di Arte Marocchina, si trova a nord del mwafiPalazzo El Bahia che fu la residenza di Sidi Said, fratello del mwafqvisir Ahmed ben Musa. Il palazzo fu invidiato dal sultano mwafyMulay 'Abd al-'Aziz che dopo la morte del visir lo depredò.cite-ref-vor288-19-0[19] La collezione del museo è considerata una delle migliori del Marocco, con gioielli, tappeti, lampade a olio provenienti da mwafsTaroudant, ceramiche blu di mwafwSafi e verdi di Tamgroute, pelletteria da Marrakech.cite-ref-vor288-19-1[19]

Museo d'arte islamica

Il Museo d'arte islamica è un edificio di colore blu situato nei mwagugiardini Majorelle. Il museo privato è stato creato da mwagyYves Saint Laurent e mwagcPierre Bergé in casa di mwaggJacques Majorelle,cite-ref-20[20] presso cui si trovava il relativo studio d'arte. Recentemente ristrutturato, le sue piccole sale espositive mostrano manufatti islamici e decorazioni, tra cui ceramiche, lastre policrome, gioielli e porte antiche.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]

Musica, teatro e danza

Due tipi di musica sono tradizionalmente associati a Marrakesh: la musica berbera, influenzata dalla musica classica andalusa e caratterizzato dal suo accompagnamento con mwahkoud, e la mwahomusica gnawa più forte e con un suono che ricorda il mwahsBlues. Essa viene eseguita su strumenti fatti a mano, come mwahwnacchere, ribabs (un mwah4banjo a tre corde) e deffs. Il ritmo crescente della musica gnawa porta il pubblico in uno stato quasi di trance; si dice questo stile sia emerso a Marrakech e a mwaiaEssaouira come un rituale di liberazione dalla mwaieschiavitù.cite-ref-bing154-6-23-0[23] Più recentemente, diversi gruppi musicali femminili di Marrakech hanno conquistato una certa popolarità.cite-ref-bing154-6-23-1[23]

Le principali istituzioni artistiche della città sono il mwaisThéâtre Royal de Marrakech, lmwaiw'mwai0Institut Français e il mwai4Dar Chérifa. Il mwai8Théâtre Royal, costruito su progetto dall'architetto tunisino Charles Boccara, mette in scena spettacoli teatrali di mwajecommedia, mwajilirica e mwajmdanza sia in mwajqlingua araba che in mwajulingua francese.cite-ref-24[24] Un maggior numero di compagnie teatrali svolgono spettacoli all'aperto per intrattenere i turisti sulla piazza e nelle vie principale, in particolare di notte. Christopher Hudson del mwajomwajsDaily Mail ha osservato che "gli uomini vestiti da donne eseguono osceni spettacoli di strada, per la gioia di un gruppo di spettatori di tutte le età".cite-ref-dm1298-25-0[25]

Artigianato

Le arti e i mestieri di Marrakesh hanno avuto un impatto ampio e duraturo sull'mwakyartigianato marocchino fino ai giorni nostri. La decorazione dei mwakcmwakgriad fa ampiamente ricorso a tappeti e tessuti, alle ceramiche, al legno, alla lavorazione dei metalli e degli mwakkzellige. Tappeti e tessuti sono intrecciati, cuciti o ricamati. Le donne marocchine che praticano l'artigianato sono conosciute come mwakoMaalems (artigiane esperti) e rendono tali prodotti pregiati, come i tappeti berberi e gli scialli fatti di sabra (seta di mwakscactus).cite-ref-bing154-6-23-2[23] Le ceramiche sono in bianco e nero in stile berbero.cite-ref-bing154-6-23-3[23]

I manufatti in legno sono generalmente realizzati in mwalucedro, comprese le porte e i soffitti dei mwalyriad. Il legno arancione è usato per fare mestoli per la mwalcmwalgharira. I prodotti artigianali mwalkThuya sono realizzati in color caramello di mwalsginepro articolato, una mwalwconifera indigena del Marocco. Dal momento che questa specie è quasi estinta, questi alberi vengono ripiantati e mantenuti con cura.cite-ref-bing154-6-23-4[23]

La lavorazione dei metalli comprende la realizzazione di lampade in ottone, lanterne in ferro, supporti per candele, teiere in ottone incise e vassoi da tè utilizzati nel servizio tradizionale. L'mwamiarte contemporanea comprende sculture e dipinti figurativi.cite-ref-bing154-6-23-5[23]

Festival

A Marrakech, e in tutto il paese, si tengono festival, nazionali e islamici e alcuni di loro sono considerati come feste nazionali.cite-ref-aldosar1245-26-0[26] I festival culturali più noti che si tengono a Marrakesh includono il Festival del Folklore Nazionale, il Festival delle Arti Popolari di Marrakech (a cui partecipano molti famosi musicisti e artisti marocchini) e il festival berbero.cite-ref-aldosar1245-26-1[26]cite-ref-27[27] Il Festival Internazionale del Film di Marrakech, che aspira ad essere la versione nordafricana del mwanuFestival di Cannes, è stato istituito nel mwany2001.cite-ref-humphrys-28-0[28] Il festival, che presenta ogni anno oltre 100 film provenienti da tutto, ha attirato stelle di mwansHollywood come mwanwMartin Scorsese, mwan0Francis Ford Coppola, mwan4Susan Sarandon, mwan8Jeremy Irons, mwaoaRoman Polański e molti importanti attori cinematografici europei, arabi e indiani.cite-ref-humphrys-28-1[28] La Biennale di Marrakech è stata fondata nel mwaou2004 da Vanessa Branson come un festival culturale di varie discipline, tra cui arti visive, cinema, video, letteratura, arti dello spettacolo e architettura.cite-ref-marrakechbiennale-com-29-0[29]

Cucina

Circondata da limoneti, aranceti e uliveti, la cucina caratteristica di Marrakech è ricca e fortemente mwapkspeziata e vede principalmente l'utilizzo di varie preparazioni di mwapomwapsRas el hanout, una miscela di decine di spezie che includono cenere di frutti di bosco, mwapwpeperoncino, mwap0cannella, grani del paradiso, pepe del monaco, mwap4noce moscata e mwap8curcuma.cite-ref-radan2013-30-0[30] I mwaqqmwaquTajine rappresentanomwaqy il piatto più conosciuto del paese: possono essere preparate anche con pollo, agnello, manzo o pesce, con l'aggiunta di frutta, olive e limone, verdure e spezie, tra cui mwaqccumino, peperoncino, mwaqgzafferano, curcuma e mwaqkRas el hanout. Il pasto viene preparato in una pentola speciale e cotto lentamente a vapore. Un'altra versione di mwaqotajine comprende verdure e mwaqsceci conditi con petali di fiori.cite-ref-31[31] mwaraUna specialità della città è la mwaretanjiamwarm, un piatto locale preparato con carne, spezie e cotto a fuoco lento in un forno tradizionale a cenere calda.cite-ref-32[32]

mwar4Gamberetti, pollo e mwar8briouat al limone sono altre specialità tradizionali di Marrakech. Il mwaseriso viene solitamente cucinato con mwasizafferano, uvetta, spezie e mwasmmandorle, mentre al mwasqmwasucouscous potrebbero essere aggiunte delle verdure. La mwasymwascpastilla è una mwasgpasta fillo ripiena di pollo o piccione tritato che viene preparata con mandorle, cannella, spezie e zucchero.cite-ref-33[33] La zuppa mwas0mwas4Harira a Marrakech comprende tipicamente l'mwas8agnello con aggiunta di ceci, mwatalenticchie, mwatevermicelli e mwaticoncentrato di pomodoro, condita con spezie e mwatmprezzemolo. La mwatqmwatuKufta (mwatycarne macinata), mwatcmwatgMerguez e la mwatktrippa in umido, sono cibi comunemente venduti nelle bancarelle di piazza Jemaa el-Fnaa.cite-ref-34[34]

I dolci di Marrakesh includono la mwat8mwauashebakia (biscotti con sesamo e spezie, solitamente preparati e serviti durante il mwaueRamadan), tortine di pasta fillo con frutta secca o torte al formaggio.cite-ref-telegraph2013-35-0[35]

La cultura del tè marocchino è fortemente sentita a Marrakech; Il mwauctè alla menta viene servito con lo zucchero da una teiera a becco ricurvo in piccoli bicchieri.cite-ref-36[36] Un'altra popolare bevanda non alcolica è il succo d'arancia.cite-ref-37[37] Durante la dinastia Almoravidi, il consumo di alcol era comune.cite-ref-38[38] Storicamente, centinaia di ebrei producevano e vendevano alcol in città.cite-ref-39[39] Al giorno d'oggi, le mwavgbevande alcoliche si trovano in alcuni bar e ristoranti degli hotel.cite-ref-40[40]

Infrastrutture e trasporti

La mwawqstazione ferroviaria di Marrakech è collegata da numerosi treni che circolano ogni giorno da e per altre importanti città del Marocco, come mwawuCasablanca, mwawyTangeri, mwawcFès, mwawgMeknès e mwawkRabat. È stato progettato un mwawosistema ferroviario moderno ad mwawsalta velocità.cite-ref-group2007-41-0[41] Nella città è in fase di progetto la realizzazione di una mwaxarete tranviariacite-ref-42[42].

La rete stradale principale, dentro e intorno a Marrakech, è ben asfaltata. La strada principale che collega Marrakech a Casablanca è l'mwaxyautostrada A7, tratta pagata a pedaggio che si estende per 210mwaxc km. La tratta autostradale dell'mwaxgautostrada A7 da Marrakech a mwaxkSettat, lunga 146mwaxo km, è stata inaugurata dal re mwaxsMohammed VI nell'aprile del mwaxw2007, come completamento dell'autostrada per mwax0Tangeri, a nord del mwax4Marocco. Inoltre l'mwax8autostrada A7 circonvalla a ovest di Marrakech per 50mwaya km, inaugurato nel mwaye2009, e la collega anche ad mwayiAgadir, 183mwaym km più a sud-ovest inaugurato a giugno mwayq2010.cite-ref-group2007-41-1[41] Vi è un sistema di autobus che circolano a tutte le ore del giorno toccando i vari quartieri della città.

L'mway8aeroporto di Marrakech-Menara (RAK) dista 3mwaza km a sud-ovest del centro della città. Si tratta di un mwazeaeroporto internazionale che gestisce molti voli da e per l'mwaziEuropa così come i voli da Casablanca e da diverse mwazmnazioni arabe.cite-ref-onda-marrakech-43-0[43] L'aeroporto è situato ad un'altitudine di 471 metricite-ref-44[44] e dispone di tre mwazwterminal passeggeri formali, ma due di essi sono comunque organizzati a formare un unico grande terminal. I terminali T1 e T2 esistenti offrono uno spazio di 42.000 mmwaz02. Il terzo terminal è stato inaugurato a dicembre mwaz42016 per far fronte alla crescita del traffico passeggeri e sostenere lo sviluppo turistico della città, offrendo uno spazio di 57.000 mmwaz82.cite-ref-45[45]cite-ref-46[46] La pista asfaltata è lunga 4,5mwa0g km e larga 45 m. L'aeroporto dispone di parcheggio per 14 mwa0kBoeing 737 e 4 mwa0oBoeing 747. Il terminal merci separato, dispone di 340 mmwa0s2 di spazio coperto.cite-ref-47[47]

Amministrazione

Gemellaggi

• mwa1gSousse
• mwa1sTimbuctu
• mwa14Granada
• mwa2eMarsiglia
• mwa2qNingbo

Sanità

Marrakech è stata a lungo un importante centro per l'assistenza sanitaria in Marocco e le popolazioni rurali e urbane regionali afferiscono agli ospedali cittadini. L'ospedale mwa2cDār al-Faraj, commissionato dal califfo mwa2galmohade mwa2kAbū Yūsuf Yaʿqūb al-Mansur verso la fine mwa2oXII secolo, è stato descritto dallo storico Abd al-Wahid al-Marrakushi come uno dei più grandi esistenti al mondo in quel periodo.cite-ref-laet344-48-0[48] Una forte influenza andalusa era evidente nell'ospedale e molti dei medici privati dei califfi provenivano da luoghi come mwa3aSiviglia, mwa3eSaragozza e mwa3iDénia (mwa3mSpagna islamica).cite-ref-laet344-48-1[48]

La rapida crescita della popolazione cittadina, avvenuta a cavallo della fine del mwa3kXX secolo, ha costituito un grave problema sulla capacità delle strutture sanitarie.cite-ref-ofid-49-0[49] L'Ospedale Universitario Ibn Tofail è uno dei principali ospedali della città.cite-ref-50[50] Nel febbraio mwa4m2001, il governo marocchino ha firmato un contratto di finanziamento per il valore di 8 milioni di dollari con il Fondo dell'Opec per lo sviluppo internazionale per contribuire a migliorare i servizi medici in ed intorno a Marrakech. Ciò ha portato all'ampliamento degli ospedali Ibn Tofail e Ibn Nafess. Sette nuovi edifici sono stati costruiti, con una superficie totale di 43.000 mmwa4u2. Il sistema sanitario è stato fornito di una nuova mwa4yradioterapia e attrezzature mediche, e sono stati ristrutturati 29.000 metri quadrati di spazio ospedaliera esistente.cite-ref-ofid-49-1[49]

Nel mwa4w2009, il re mwa40Mohammed VI ha inaugurato un ospedale psichiatrico regionale a Marrakech, finanziato dalla Fondazione Mohammed V per la Solidarietà, costato 22 milioni di mwa44dirham (circa 2,7 milioni di dollari).cite-ref-map0909-51-0[51] L'ospedale dispone di 194 posti letto e che copre una superficie di 3 mwa5mettari.cite-ref-map0909-51-1[51] Mohammed VI ha anche annunciato alcuni piani per la costruzione in città di un mwa5gospedale militare da 450 milioni di dirham.cite-ref-52[52]

Galleria d'immagini

Note

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cite-note-99. Innumerevoli le varianti traslitterative, tra cui (a causa della storia del mwbakXX secolo del Marocco) prevale il francesizzante Djamaa el-Fnaa.
cite-note-1010. In quanto nella preghiera del mezzodì di venerdì i fedeli si "adunano" nella moschea-cattedrale (mwba0mwba4jāmiʿ), distinta dal semplice "oratorio" (mwba8mwbbamasjid).
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Bibliografia

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Collegamenti esterni

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